Compagnia teatrale amatoriale di Rosciano

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2013 - T'arcordi el varietà?

T'arcordi el varietà
Perché il varietà?
Credo che il teatro sia rimasto l'unico luogo dove è possibile mettere in gioco collettivamente le proprie emozioni, i propri sentimenti.
Il varietà fin dalla sua nascita "i primi del 900" ha incarnato in pieno questa necessità perché meglio e più di ogni altro tipo di spettacolo, il varietà è vissuto e vive nell'azione per e con il pubblico: in questo era all'avanguardia, non a caso le avanguardie storiche come il futurismo e alcuni tra i grandi protagonisti dello spettacolo internazionale come Gordon Craig hanno subito il fascino della comicità proposta da questo teatro.
L'immediatezza "Emanuele", la praticità "Emanuele", l'improvvisazione "Emanuele",la creazione "Emanuele", la capacità di tenere la scena "Emanuele".
Tutte le innovazioni contrapposte al teatro accademico. Poco considerato dalla critica ufficiale che lo considerava poco più che un utile gavetta, ma amato molto dal grande pubblico, il varietà è stato il palcoscenico di tutti i più grandi attori comici del '900 da Petrolini a Totò, Macario, Rascel, Dapporto, Fabrizi, Tognazzi, Chiari, Bramieri, Sordi, per arrivare ai nostri Proietti, Banfi, Montesano e mi scusino i tanti, tanti altri che tralascio e aggiungo nel nostro piccolo panorama provinciale quell'Emanuele che più volte ho nominato più sopra; per noi fanesi il grande Emauele Manuelli. E per il Guitto torna forte l'amore per il teatro, forte il desiderio di condividere insieme le emozioni, i sentimenti forte la voglia di raccontarsi, forte l'adesione al proprio tempo, forte la convinzione che ridere e giocare sia il modo migliore per onorare e riempire il vuoto grande di Emanuele, il modo migliore per attraversare questi tempi cosi difficili, cosi drammatici, e... signore e signori che lo spettacolo abbia inizio e una risata seppellisca il mondo.
Marco Florio

19.01.2013. 15:37

Alberta in 18.01.2014. 21:46

Solo per dirti bellissime parole Marco, mi sono imbattuta in questo post per caso ma....niente per caso. Ciao, Alberta

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A Emanuele

    Abbiamo perso un amico. Un grande amico che ha condiviso con noi per oltre trent'anni la passione per il teatro. Il vuoto che lascia è incolmabile.

    Ci mancheranno la sua bravura e la sua comicità, ma non sono le cose più importanti; ci mancherà la sua allegria contagiosa e sempre pronta a sdrammatizzare tutto.

    Ci mancherà la sua disponibilità (c'era da andare alla radio a fare uno spot o un'intervista, c'era da dire due parole sul palco, da leggere una poesia, da scrivere una canzone lo chiedevamo ad Emanuele e lui non si tirava mai indietro).

    Ci mancherà la sua travolgente vitalità.

    Niente per noi sarà più come prima perchè con Emanuele se ne va una parte importante del nostro gruppo.

    Pensare che le emozioni per un debutto, i nostri riti sul palco, le fatiche delle prove, le discussioni per la scelta di un testo e la gioia per uno spettacolo riuscito, sono cose che non potremo più vivere insieme, ci dà un'infinita tristezza, ma accanto a questo, le esperienze vissute e l'amicizia che ci ha legato in questi anni sono un patrimonio che ognuno di noi porterà con sè e nessuno ce lo potrà togliere.

    Ciao Emanuele

T'arcordi el varietà? Foto di Flavia Mei

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